Dott. Giovanni Smaldone
Specialista in chirurgia plastica ed estetica
  • filosofia

Filosofia

L’idea di svolgere l’attività di chirurgia plastica e di medicina estetica è nata in me già in età giovanile, e si è via via sviluppata seguendo da un lato le novità scientifiche, dall’altro la mia affinità per l’estetica associata al rigore morale che mi ha portato a scegliere di esercitare la mia professione solo privatamente, per prediligere l’eccellenza qualitativa rispetto alla quantità che, inevitabilmente, porta alla minore attenzione dei singoli casi.

Ritengo che ogni essere umano sia unico e bellissimo nella sua essenza, ma, se per convincersi di ciò ha bisogno di un aiuto, ecco che la mia opera diventa veramente utile.

Per me la chirurgia plastica significa potersi migliorare senza stravolgere il proprio aspetto, enfatizzando i lati positivi che ognuno di noi ha e correggendo quelli meno gradevoli, per ottenere uno stato psico-fisico migliore, utile ad affrontare la nostra meravigliosa vita con quell’arma in più che è la consapevolezza positiva di se stessi.

Chi si rivolge al chirurgo plastico non deve farlo per cambiare radicalmente il suo aspetto, ma per esaltare i suoi pregi e migliorare i difetti ottenendo un aspetto finale di maggiore freschezza, come quando si è particolarmente rilassati e riposati, in modo che non si percepisca esattamente cosa è accaduto ma che si noti solo un miglioramento dell’immagine.

Quando questo si verifica vuol dire che è stato raggiunto il risultato voluto, con grande soddisfazione del paziente e mia.

Affronto la chirurgia plastica ricostruttiva quotidianamente riservandole l’attenzione in più che merita dovuta alla necessità del ricorrervi. L’ottica in cui la esercito è quella di preservare la funzione del distretto corporeo (parte corporea) su cui intervengo apportando se possibile anche qui un miglioramento estetico, per ottenere un risultato finale che in qualche modo possa aiutare il paziente a superare lo stress provocato dalla patologia di base, stornando la sua attenzione verso il suo aspetto per consentirgli di affrontare con rinnovata fiducia e maggiore serenità il proprio futuro.

Di qui il concetto che la medicina e la chirurgia plastica ed estetica non si devono affrontare con eccessiva leggerezza, ma esclusivamente seguendo rigide regole tecniche e deontologiche, le sole che la possono riportare ad essere considerata ciò che realmente è: un’arte.

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